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Concreta applicazione dell'art.80 del TFUE per fronteggiare l'emergenza immigrazione e sostenere gli Stati membri dell'Europa meridionale

22/03/2011

Alcuni Stati membri dell'Europa meridionale sono sottoposti negli ultimi mesi a pressioni migratorie sproporzionate legate alle rivolte in Tunisia ed Egitto e alla guerra in Libia.

Oggi sono circa 5400 gli immigrati presenti a Lampedusa (Sicilia), a fronte di una popolazione isolana di altrettante persone. L'operazione Hermes, lanciata il 20 febbraio da Frontex, garantisce attraverso personale, aeroplani e imbarcazioni, il pattugliamento del mare e alcune operazioni di supporto.
Con la risoluzione votata a Strasburgo il 10 marzo scorso, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a predisporre adeguate risorse finanziarie, umane e tecniche al fine di garantire una risposta efficace da parte degli Stati Membri in caso di fenomeni migratori massicci.

Tenuto conto del ruolo strategico dell'Italia e del suo contributo in basi militari all'operazione Odissey Dawn (sostenuta dalle Nazioni Unite) e considerando l'elevata probabilità di un'ulteriore recrudescenza dei flussi di immigrati irregolari verso l'Europa dal Nord Africa, possono la Commissione e il Consiglio chiarire:

- quali misure intendono adottare per una maggiore partecipazione degli altri Stati membri alla gestione dell'emergenza immigrazione degli Stati meridionali d'Europa?
- se intendono sostenere la possibile distribuzione dei profughi approdati a Lampedusa anche in altri Stati membri?
- se intendono rivedere il Piano Operativo di Frontex alla luce degli sbarchi nel frattempo intervenuti?
- quali misure compensative intendono riconoscere a Lampedusa e ai suoi cittadini per alleviare i rilevanti danni al turismo e all'immagine dell'isola?

Vito Bonsignore

Salvatore Iacolino

Mario Mauro