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Finanziamento innovativo a livello mondiale ed europeo

08/03/2011

Rel. Podimota (S&D)

Ho votato a favore di questa relazione perché condivido la necessità di cercare, da parte dell'Unione Europea, nuovi strumenti di finanziamento innovativo. Essi, infatti, consentono all'Ue di affrontare le sfide attuali, perché svolgono contemporaneamente un ruolo di regolamentazione e un ruolo di produzione di entrate

E' stato spesso sottolineato in quest'Aula quanto la crisi economica abbia evidenziato le carenze di regolamentazione e vigilanza del sistema finanziario globale.
E' altrettanto risaputo che oggi sono in primo luogo i contribuenti a farsi carico del costo della crisi, non soltanto attraverso contributi diretti, ma anche in termini di disoccupazione crescente, redditi sempre più bassi, accesso ridotto ai servizi sociali e aumento delle disparità.
Per poter formulare risposte organiche e integrate alla crisi occorrono quindi nuovi strumenti.
Concordo, perciò, sull'introduzione, da tempo in discussione, di "eurobond": che possa dar luogo ad una gestione congiunta del debito attraverso l'aggregazione di parte del debito sovrano.
Il relatore propone poi altri strumenti di finanziamento, atti a frenare la speculazione: ad esempio, una tassazione coerente ed efficace del settore energetico e l'elaborazione di proposte per una tassazione per lo sviluppo che permetta di incrementare le risorse da destinare al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio.