Il dialogo dell'UE con il Medio Oriente
25/08/2006
INTERROGAZIONE SCRITTA di Vito Bonsignore (PPE-DE) , Iles Braghetto (PPE-DE) , Giorgio Carollo (PPE-DE) e Carlo Casini (PPE-DE) al Consiglio
Premesso che l'Europa è in grado, ed è suo interesse, di dialogare con tutti i Paesi e soggetti politici nello scacchiere Mediorientale, reputa il Consiglio opportuno intavolare negoziati finalizzati all'ingresso di Israele nell'UE?
I rapporti commerciali privilegiati che l'UE ha con Israele, il riconoscimento delle radici religiose comuni giudaico-cristiane, la posizione chiara, ed in sintonia con quella della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, di rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nella politica interna ed internazionale, così come stabilito nell'accordo bilaterale UE-Israele del 1995, inducono infatti ad una riflessione che deve andare oltre il disposto dell'art. 49 del Trattato sull'Unione europea sull'adesione di nuovi Stati (geograficamente) europei.
Solo il dialogo può rappresentare una vera forza d'interposizione sul piano militare. Solo così l'UE potrà dimostrare di essere un soggetto politico in grado di garantire lo sviluppo nell'area del Mediterraneo nel rispetto di identità culturali e religiose diverse.
Reputa il Consiglio opportuno garantire una posizione unitaria degli Stati Membri nella politica europea per il Medio Oriente ed in particolar modo nel contesto della Risoluzione dell'ONU n. 1701?
| - | Potrebbe il Consiglio agire per tutelare la sovranità di Israele e del Libano sul proprio territorio? |
| - | Quali iniziative intende il Consiglio promuovere per impedire il rifornimento di armi da parte dell'Iran e della Siria a milizie irregolari e di matrice terroristica? |
| - | Quali provvedimenti, di breve e lungo periodo, intende il Consiglio varare per reperire una soluzione al dramma dei profughi Palestinesi raminghi senza patria ormai da tre generazioni? |
| - | Ed infine, quale politica intende il Consiglio adottare per sostenere gli Stati membri dell'UE al fine di favorire investimenti strategici nel campo dell'istruzione e sviluppare una proposta forte di integrazione culturale e religiosa in ordine all'immigrazione dai Paesi terzi? |




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