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Congedo di maternità e uniformità tra gli Stati membri

20/10/2010

È indubbio che in tanti Stati Membri si registri ancora un tasso di natalità molto basso. È perciò necessario da parte delle Istituzioni incoraggiare le nascite con un’adeguata politica di sostegno alla famiglia. La relazione della collega Estrela si iscrive in questa direzione e per questo ho espresso voto favorevole.

Ritengo, infatti, giusto che si arrivi a un’armonia dei diritti di maternità tra gli Stati Membri (sempre tenedono conto prima di tutto della salute delle neo madri e dei nascituri) in modo da evitare discrepanze e diminuzione di competitività nei confronti di quegli Stati che già da tempo adottano avanzate misure di tutela della maternità.

In questo senso apprezzo la proposta di prolungare, in tutti i Paesi dell’Ue, a 18 settimane il congedo di maternità, già in atto in diversi Stati Membri, nel mio Paese ad esempio sono concesse 21 settimane e mezzo.

Infine, ritengo essenziale garantire il diritto a riprendere lo stesso lavoro o ad essere assegnata una posizione lavorativa equivalente