Estrazioni e prospezione del petrolio
07/10/2010
Il recente disastro nel Golfo del Messico, che ha causato la fuoriuscita in mare di milioni di barili di petrolio, ha riportato l'attenzione del mondo su di una tematica fondamentale per l'Unione Europea.
Quanto accaduto ha dimostrato che nell'estrazione petrolifera in alto mare bisogna attenersi a misure severe in grado di tutelare adeguatamente anche l'ambiente. E' però necessario che l'Europa continui ad essere competitiva in questo settore e prosegua le prospezioni di gas utili a diversificare il suo fabbisogno energetico.
Condivido quindi l'adozione di nuovi principi di sicurezza e l'applicazione di rigidi e rigorosi standard comuni e l'istituzione di fondi di solidarietà come risarcimento per le vittime in caso di eventuali danni.
L'urgenza di tali misure é dettata anche dalla natura geomorfologica di alcuni nostri mari come il Mar Mediterraneo e dalle attuali trivellazioni in corso sulle sue coste libiche ed egiziane.
In caso di fuoriuscita di petrolio assisteremmo a un disastro ambientale difficilmente sanabile con conseguenze gravissime per l'economia e per l'ambiente di molti paesi europei. Non condivido infine la proposta di moratoria perché ritengo più efficaci accordi con paesi terzi e le loro compagnie petrolifere.
In questo modo risulterebbe più agevole esportare standard di sicurezza e investire in prevenzione e ricerca tecnologica.




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