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Sistema europeo delle pensioni integrative

28/09/2010

L'invecchiamento medio della popolazione europea e la necessità di ridurre le prestazioni del sistema pensionistico obbligatorio stanno portando le finanze pubbliche di tutti i paesi dell'Unione europea in una situazione di grave crisi.

Le cifre necessarie a colmare il gap pensionistico, cioè la quantità di denaro che ogni cittadino dovrebbe risparmiare per mantenere almeno il 70% del livello di reddito anche una volta che va in pensione, sono veramente molto elevate. Da recenti studi emerge che in seno all'UE il gap é di circa 1900 miliardi di euro, cioè quasi un quinto della ricchezza prodotta. I dati sono riferiti ad un confronto tra un cittadino che va in pensione nel 2011 ed uno che ci va nel 2051.

Chiaramente alcuni Stati vengono colpiti maggiormente da questo problema ed é necessario riuscire ad avere un quadro quanto più possibile chiaro della situazione futura per ogni singolo Stato dell'Unione europea.

Inoltre questo fenomeno colpisce fasce diverse di popolazioni in maniere differenti, giovani ed adulti , così come donne e uomini.
Una delle soluzioni possibili risiede nella sottoscrizione di pensioni integrative volontarie che in molti sistemi nazionali sono già presenti da molti anni.

Alla luce di quanto sopra esposto si chiede alla Commissione europea se:

1- può fornire uno studio adeguato ed approfondito che faccia delle stime del fenomeno per fascia di età, situazione sociale e paese membro dell'Unione?

2- quali strumenti intende mettere in atto per infondere una maggiore fiducia nei cittadini verso il sistema delle pensioni integrative alternative?

3- quali sono gli strumenti che intende e mettere in atto per creare uno standard europeo di qualità per i prodotti pensionistici in Europa?