Risoluzione del Parlamento europeo sul processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo
28/05/2008
PROPOSTA DI RISOLUZIONE
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Joseph Daul, Vito Bonsignore, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Tokia Saïfi, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Edward McMillan-Scott
a nome del gruppo PPE-DE
sul processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo
Il Parlamento europeo,
– visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
– vista la dichiarazione di Barcellona adottata alla conferenza euromediterranea del 27-28 novembre 1995, che istituisce un partenariato euromediterraneo con un programma di lavoro dettagliato,
– vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo,
– vista l'adozione del principio riguardante l'istituzione del processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo da parte del Consiglio europeo del 13-14 marzo 2008,
– vista la dichiarazione finale della Presidenza dell'Assemblea parlamentare euromediterranea (APEM), nonché le raccomandazioni APEM adottate, il 28 marzo 2008, alla quarta sessione plenaria ad Atene,
– vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sullo sviluppo della politica europea di vicinato (PEV)(COM(2006)0726),
A. ponendo l'accento sull'importanza strategica della regione euromediterranea e del Medio Oriente per l'Unione europea e la necessità di una politica mediterranea che si basi sulla solidarietà, il dialogo, la cooperazione e lo scambio, al fine di superare le sfide comuni e di raggiungere gli obiettivi della creazione di un'area di pace, stabilità e prosperità condivisa,
B. considerando che al vertice costitutivo del processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo del 13 luglio 2008 a Parigi, occorre fissare orientamenti chiari per lo sviluppo delle relazioni multilaterali dell'Unione europea con i partner del Mediterraneo, anche mediante metodi di lavoro rafforzati e una crescente condivisione delle responsabilità,
1. accoglie con favore la recente comunicazione della Commissione europea sul processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo e condivide l'obiettivo di questa nuova iniziativa volta ad imprimere un nuovo impulso politico e pratico alle relazioni multilaterali dell'Unione europea con i suoi partner mediterranei, tramite lo sviluppo del livello politico di tali relazioni, il rafforzamento dell'appartenenza comune e una maggiore condivisione delle responsabilità, nonché mediante lo sviluppo di progetti regionali che rispondano alle necessità dei cittadini della regione;
2. sostiene con forza l'obiettivo di imprimere ulteriore slancio al processo di Barcellona, al fine di raggiungere rapidamente nuove tappe importanti nella direzione di un'Unione per il Mediterraneo;
3. condivide la percezione della necessità di rafforzare il processo di Barcellona, che dovrebbe restare l'elemento centrale della cooperazione UE con la regione mediterranea, quale foro unico di cui tutti i partner mediterranei sono membri; considera la dichiarazione di Barcellona, i suoi obiettivi e aree di cooperazione una pietra miliare di tali relazioni; esprime l'auspicio che la nuova iniziativa capitalizzi sui progressi del partenariato euromediterraneo, apportando un valore aggiunto a tale processo;
4. garantisce di essere pronto a cooperare alla creazione di un quadro istituzionale rivisto per il processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo; ribadisce che, quale ramo dell'autorità di bilancio dell'Unione europea, esso apporterà le necessarie risorse finanziarie affinché il nuovo quadro e i suoi progetti siano un successo;
5. accoglie con favore la proposta della Commissione intesa a creare una co-presidenza per il processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo, da applicarsi per le riunioni a livello di Capi di Stato e di ministri degli esteri, con la consapevolezza che contribuirà ad incrementare il comune senso di appartenenza della cooperazione euromediterranea; sottolinea che, per quanto concerne il ramo meridionale della Presidenza, esso dovrebbe essere nominato con il consenso dei partner meridionali e che il paese che detiene la Presidenza dovrebbe invitare ai vertici e alle riunioni ministeriali tutti gli Stati che partecipano al processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo;
6. accoglie con favore la proposta della Commissione di creare una commissione permanente congiunta di rappresentanti nominati da tutti i partecipanti al processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo, che potrebbe avere un ruolo importante nel migliorare la governance istituzionale;
7. ritiene che il nuovo segretariato proposto dovrebbe essere composto di funzionari distaccati da tutti gli organi partecipanti al processo e dovrebbe apportare valore aggiunto alle strutture esistenti, così da rafforzare la capacità amministrativa per sostenere il processo politico globale e seguire progetti regionali che rispondano alle necessità dei cittadini della regione;
8. ritiene che il nuovo segretariato proposto dovrebbe rendere più visibile localmente il nuovo "processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo", dovrebbe concentrarsi con decisione su progetti regionali e anche essere in grado di assumere la responsabilità di tutta una serie di compiti, per la buona "governance" del progetto politico;
9. invita la Commissione a presentare una valutazione in merito al nuovo quadro istituzionale proposto per il processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo, le sue implicazioni istituzionali in relazione al trattato di Lisbona, il ruolo delle istituzioni UE e le relazioni con i nuovi organismi;
10. condivide l'opinione che le strutture istituzionali attuali del processo di Barcellona debbano essere conservate e rafforzate, congiuntamente ai dialoghi politico, economico e culturale, che costituiscono le caratteristiche fondamentali delle relazioni euromediterranee;
11. invita la Commissione e il Consiglio a far sì che l'Assemblea parlamentare euromediterranea (APEM) diventi parte integrante del quadro istituzionale del processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo, quale dimensione parlamentare dello stesso; sottolinea che, in questa nuova fase di sviluppo del partenariato euromediterraneo, il potenziamento della legittimità democratica è una tappa necessaria, insieme al rafforzamento del ruolo dell'Assemblea parlamentare euromediterranea, la sola assemblea parlamentare che riunisce i 27 Stati membri dell'Unione e tutte le parti coinvolte nel processo di pace in Medio Oriente; in tale ottica, sottolinea l'importanza di formalizzare ulteriormente il ruolo dell'APEM, quale organismo consultivo che ha il diritto di presentare proposte e valutazioni;
12. sostiene con fermezza lo sviluppo del processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo quale consolidamento dell'area euromediterranea basato su principi democratici, sul rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani, che dovrebbe condurre ad un forte partenariato;
13. ribadisce che lo sviluppo della democrazia, uno degli obiettivi principali del partenariato euromediterraneo, deve essere raggiunto mediante la promozione di riforme politiche con il sostegno della società civile e dei gruppi politici che respingono l'uso della violenza;
14. sottolinea la necessità di rafforzare il sostegno dell'UE ai programmi degli Stati mediterranei partner intesi a sviluppare politiche sociali in grado di creare nuova occupazione, destinata soprattutto ai giovani; in tale ottica, bisognerebbe rafforzare il sostegno tramite il FEMIP;
15. sottolinea che è necessario coinvolgere in misura maggiore un crescente numero di Stati membri dell'UE nei programmi regionali, utilizzando meglio l'ENPI, e promuovere vigorosamente all'interno dell'Unione europea l'alto potenziale in termini di investimento della regione mediterranea;
16. sottolinea che è importante continuare a perseguire l'obiettivo di creare una zona di libero scambio euromediterranea entro il 2010, in quanto ciò contribuirà anche ad una maggiore integrazione economica dei nostri vicini meridionali;
17. accoglie con favore i notevoli progressi compiuti dai partner mediterranei nel raggiungere la stabilità macroeconomica, rileva che la liberalizzazione del commercio di beni è in netto miglioramento e auspica che ulteriori simili risultati si otterranno nella liberalizzazione dei servizi; sottolinea che si tratta di tappe importanti nella creazione di un'area di prosperità condivisa, obiettivo centrale del partenariato euromediterraneo, inteso a ridurre la povertà nella regione e a superare le disparità sociali ed economiche tra nord e sud;
18. accoglie con favore il nuovo impulso proposto dalla Commissione nella comunicazione sul processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo sull'ulteriore sviluppo di programmi regionali con i partner mediterranei e condivide l'importanza di seguire da vicino l'obiettivo di accrescere la coesione regionale, l'integrazione economica e lo sviluppo infrastrutturale; a tale riguardo, ritiene che una delle future priorità consista nel dare esecuzione ad un piano più vasto di infrastrutture per rafforzare gli scambi sud-nord e nord-sud;
19. sottolinea la necessità che i progetti che si basano sul processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo siano aperti a tutti gli Stati dell'Unione europea e ai partner mediterranei interessati a partecipare, specialmente se essi sono partner in specifici progetti o settori;
20. ritiene che occorra includere un quarto capitolo concernente la cooperazione in materia di migrazione, integrazione sociale, giustizia e sicurezza e aggiungerlo ai tre della dichiarazione di Barcellona, che prevede il dialogo politico, la cooperazione economica e il libero scambio nonché il dialogo umano, sociale e culturale, che costituiscono la struttura portante delle relazioni euromediterranee;
21. evidenzia il ruolo svolto dai migranti a favore dello sviluppo dei loro paesi di origine e dell'Unione europea; allo stesso tempo, invita a rafforzare la cooperazione tra l'UE e i paesi terzi, al fine di attuare pienamente il piano dell'UE sulla migrazione legale; ritiene che il processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo debba tener conto di questa dimensione al fine di creare un'area di libertà e sicurezza;
22. invita la Commissione ad informare regolarmente il Parlamento europeo e l'APEM sullo sviluppo di tali progetti regionali e a considerare le proposte e le valutazioni presentate a livello parlamentare intese a migliorare la visibilità del processo, la capacità di assorbimento e il valore aggiunto per i cittadini della regione;
23. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, ai paesi membri e ai governi e ai parlamenti dei paesi partner.




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