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Unione per il Mediterraneo

05/06/2008

a nome del gruppo PPE-DE

Signora Presidente, onorevoli colleghi,signora Commissario,

il mio gruppo ha atteso con grande interesse la dichiarazione odierna del Commissario Ferrero-Waldner, che ringrazio ancora, e abbiamo letto con grande interesse la comunicazione della Commissione adottata il 20 maggio scorso.

Al Presidente Sarkozy va il nostro plauso per aver mosso le acque, per avere coagulato un nuovo interesse da parte del Consiglio europeo e per avere innescato un processo di rinnovamento della nostra politica nel Mediterraneo, che il mio gruppo appoggia e si augura che sia concreta e veloce.

Sappiamo quanto sia difficile perseguire gli obiettivi ambiziosi del processo di Barcellona. Da una parte abbiamo l’irrisolto conflitto in Medio Oriente e le tensioni nel Sahara Occidentale. Abbiamo anche il gap che talvolta ci separa dai modelli democratici, economici e sociali dei nostri paesi partner, che frena la realizzazione degli obiettivi che ci siamo dati. Tutto ciò è grave, rende la situazione difficile, ma non deve tuttavia costituire un alibi per giustificare ritardi o ripensamenti. Noi riteniamo che l’iniziativa politica del Presidente Sarkozy e il supporto fornito dalla Commissione europea vadano nella giusta direzione, ovvero quella di dare concretezza e segnale tangibile della nostra volontà politica.

A questo fine la Commissione ha identificato quattro progetti, che la nostra Commissaria ha qui stamattina ricordato, che si aggiungono alle attività già programmate: le autostrade del mare, il disinquinamento del Mediterraneo, il governo dell’ambiente, la cooperazione in materia di protezione civile per far fronte alle catastrofi naturali e, infine, un piano dell’energia solare nel Mediterraneo. Ciascuno di questi progetti è importante. Quindi non mi soffermo su di loro, lo faremo quando la Commissione ci darà più dettagli.

Questi sono tuttavia progetti che, se realizzati, innescheranno un volano incredibilmente importante, sia per dare slancio al processo di Barcellona, sia per completare le azioni già cominciate e ancora non concluse. Ricordo l’area di libero scambio programmata per il 2010 di cui, signora Commissario, vorremmo sapere di più, così come lo stato di realizzazione degli obiettivi individuati negli accordi di associazione e altri progetti in corso.

Per concludere, sulle azioni concrete da realizzare in tempi ragionevoli, vorrei anche ricordare che all’infrastruttura del mare e alla relazione Nord-Sud, va aggiunto anche e dato impulso a un corridoio autostradale Sud-Sud che interconnetta i paesi del sud del Mediterraneo, e che questo sistema venga interconnesso all’Europa. Infine, un sistema di credito, un aiuto per la questione dell’acqua e delle infrastrutture nel Medio Oriente.

Due, infine, i temi su cui voglio richiamare l’attenzione del Consiglio e della Commissione. Il primo riguarda il commissariato e la funzionalità dell’Assemblea mediterranea. L’Unione europea ha preso importanti impegni anche in Medio Oriente. Ci attendiamo che a questi impegni faccia seguito anche un impegno politico. Può dirci il Consiglio quali sono le concrete e reali prospettive in questa direzione?