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Relazione sull’impatto della crisi finanziaria sul settore della difesa negli Stati Membri dell’Ue

14/12/2011

Relatore: Krzysztof Lisek(PPE)   A7-0428/2011

Ho votato positivamente la Relazione presentata dal Collega Lisek.
In questi anni, a causa del perdurare della crisi economica, gli Stati Membri hanno compiuto un ridimensionamento nei bilanci della difesa causando una variazione nei confronti delle proprie responsabilità in materia di mantenimento della pace.

Gli Stati Membri spendono circa 200 miliardi di euro all’anno per la difesa, importo che rappresenta circa 1/3 del bilancio della difesa degli Stati Uniti.

La gestione non organica e senza coordinamento di questi fondi condiziona l’Europa in una dipendenza sproporzionata dagli USA comportando persistenti divari di capacità, sovraccapacità e duplicazioni con il risultato che l’Unione non dispone né delle risorse né dell’influenza necessaria ad essere considerata un garante credibile della pace.

E’ necessario costituire un’integrazione progressiva delle politiche di difesa dell’Unione Europea attraverso un coordinamento della pianificazione della difesa, attraverso una condivisione delle capacità soprattutto in settori come quello logistico, strategico e tattico, dell’assistenza medica, dell’istruzione e della formazione.

E’ auspicabile, infine, un Libro Bianco dell’Unione Europea in materia di difesa per sviluppare una Strategia europea per la sicurezza, definendo con maggiore chiarezza gli obiettivi, gli interessi e le esigenze dell’Unione in relazione ai mezzi disponibili.