Relazione sugli ostacoli agli scambi e agli investimenti
13/12/2011
Relatore: Robert Sturdy A7-0365/2011
Mi congratulo per la Relazione presentata, a cui ho dato il mio voto positivo, che tratta un tema molto sensibile, quello delle barriere non tariffarie, alla luce della crisi finanziaria che l’Europa sta vivendo.
Le barriere non tariffarie, indicate dalle imprese, dagli esportatori europei, dagli analisti e dalla Commissione come ostacolo crescente al libero accesso dei mercati dei paesi partner, sono delle restrizioni commerciali, esclusi dazi, che limitano le importazioni.
Possono essere principalmente di due tipi: misure che influenzano direttamente i prezzi come le sovvenzioni all’esportazione o il rimborso dei dazi, o misure che influenzano il prezzo in modo indiretto come le licenze d’importazione.
Sono, quindi, strumenti con una natura potenzialmente legittima ma spesso utilizzati politicamente in modo scorretto.
E’ necessario che la Commissione agisca in modo proattivo nel ridurre l’impatto che queste barriere hanno sulla capacità delle imprese europee di accedere ai mercati stranieri. In questo contesto l’Europa deve affrontare il problema secondo una strategia olistica, rivedendo le misure commerciali, per rimuovere gli ostacoli illegittimi e rivolgere un’attenzione particolare agli accordi di libero scambio attuali e futuri assicurando una reciprocità sufficiente nell’accesso al mercato prevedendo, inoltre, meccanismi bilaterali di salvaguardia che comprendano misure correttive adeguate.




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