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Relazione sul cinema europeo nell’era del digitale

16/11/2011

Relatore Piotr Borys (PPE)   A7-0366/2011


Ho votato a favore di tale relazione perché sono convinto che il cinema europeo vada sostenuto nell'impegnativa sfida di passare all’era del digitale.

Il cinema europeo ha un enorme potenziale che va sostenuto: nell’UE, che dispone di circa 30 mila schermi, nel 2010 sono stati realizzati 1203 film (contro i 754 degli Stati Uniti) e venduti quasi 1 miliardo di biglietti con una quota di mercato pari al 27%.

Tuttavia, il processo di conversione da un sistema su pellicola al digitale comporta un notevole aumento dei costi sia per i produttori che per i proprietari delle sale cinematografiche ed è necessario, per evitare che il comparto e l’indotto cinematografico subiscano una crisi, sostenere modalità di finanziamento a favore della digitalizzazione del cinema attraverso, ad esempio, i fondi strutturali. Inoltre, bisogna incoraggiare meccanismi di integrazione fra i distributori e gli esercenti delle sale cinematografiche al fine di ridurre i costi degli investimenti.

E’ opportuno, infine, continuare in attività di monitoraggio volte alla determinazione di sostegni finanziari per il cinema e più in generale a favore della cultura e dell’istruzione.