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Cambiamento demografico e le sue ripercussioni sulla futura politica di coesione dell’Unione europea

15/11/2011

Relatore: Kerstin Westphal (S&D)        A7-0350/2011


Mi congratulo con il lavoro svolto dalla relatrice cui ho dato il mio voto positivo.
La svolta demografica, ormai acclarata nell’Ue, e la sua gestione rappresenta uno degli impegni centrali del nostro immediato futuro.

L’invecchiamento della popolazione europea avanza e la crescita demografica rappresenta la più bassa a livello mondiale. Nella maggior parte degli Stati membri il tasso di natalità si posiziona al di sotto della soglia del rinnovo demografico pari a 2.1 figli per donna.

La politica regionale deve, dunque, diventare uno strumento essenziale per far fronte alla svolta demografica. I fondi strutturali devono essere adattati meglio alle sfide poste dal cambiamento demografico soprattutto avvelendosi anche di indicatori demografici all’atto della ripartizione dei fondi; inoltre, in risposta a tali sfide è necessario incentrare gli sforzi aumentando il tasso di occupazione femminile nel mondo del lavoro e combattendo la disoccupazione giovanile.

Infine, bisogna accertare in modo adeguato, da un punto di vista statistico, l’andamento del trend demografico migliorando così il coordinamento fra i servizi competenti a tutti livelli, anche attraverso lo scambio di buone pratiche.

Una gestione efficace del cambiamento demografico potrà rappresentare non più una minaccia ma un’opportunità per l’Europa stessa.