Relazione sul sistema delle scuole europee
28/09/2011
A7-0293/2011 – Relatore: Jean-Marie Cavada PPE
L’istituzione della scuola europea, creata in Lussemburgo nel 1953, rappresenta un’esperienza unica di formazione e offre agli studenti di madre lingua differente l’opportunità di studiare secondo un unico percorso didattico.
Le scuole europee, che nel 2010 contavano oltre 22mila allievi, permettono a quei ragazzi, i cui genitori lavorano all’estero, di studiare nella loro lingua madre, secondo un articolato percorso formativo, in modo tale da garantire loro poi il giusto reinserimento, in qualsiasi momento, in una scuola del loro paese d’origine.
È perciò opportuno valutare tale progetto, chiaro investimento per il futuro dei giovani europei, anche se la crisi economica pone tagli inevitabili.
Auspico, dunque, lo studio di adeguati finanziamenti affinché l’insegnamento continui ad essere affidato a docenti di madrelingua, malgrado i costi. Invito, inoltre, gli Stati Membri ad adoperarsi non soltanto per la conservazione di tale sistema, ma anche per lo sviluppo di questo modello di insegnamento, unico ed eccezionale in Europa, che apre prospettive stimolanti per la creazione di un sistema europeo per l’istruzione.
Per questi motivi, ho votato a favore.




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