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Bonsignore: “Fondi Europei, l’UE potrebbe finanziare la logistica nel sud Piemonte”

26/11/2013

“Sulla base dei provvedimenti approvati la scorsa settimana dal Parlamento Europeo, siamo autorizzati a confidare in un robusto finanziamento allo sviluppo della logistica nel sud Piemonte, con migliaia di posti di lavoro qualificati, a patto di proporre un programma operativo regionale credibile dentro l’accordo di partenariato tra Italia e UE”, così Vito Bonsignore (Ncd), Vice Presidente del Gruppo del PPE, intervenendo al convegno: “Nord-Ovest 2020: scenari, progetti, nuove competitività programmazione negoziata sui fondi strutturali 2014-2020”, organizzato da Confindustria-Ance Cuneo, Unione Industriale di Savona e Unicredit.

“Il piano delle reti trans europee TEN-T, il nuovo ‘meccanismo di collegamento’ individuano opportunità precise nel nostro territorio, tra cui la piattaforma logistica che si colloca all’incrocio del corridoio europeo 24 (asse Genova-Rotterdam) con il corridoio 5, che comprende il potenziamento del nodo ferroviario di Alessandria, il terzo valico, i valori di retroportualità dell’arco ligure, Domodossola, Novara e l’hub ferroviario di Milano e del sistema aeroportuale di Milano”, precisa l’Eurodeputato. Scenari già da tempo al centro dell’attenzione del governo e di possibili investitori, tra cui la CDP.

Bonsignore però avverte: i finanziamenti europei bisognerà meritarseli, superando controlli sui singoli progetti e anche verifiche di sostenibilità sull’intero sistema-Paese: “L’UE ha stanziato complessivamente 450 Mld da qui al 2020, sta a noi saper intercettare le risorse disponibili. Certo dobbiamo fare meglio del passato: il Piemonte ha lasciato inutilizzata la  metà delle risorse impegnate nel ciclo 2007-2013, una cifra superiore a 200 milioni. Né si può pensare di usare i fondi europei per finanziare surrettiziamente la spesa corrente regionale ed evitare di affrontare il problema dei costi eccessivi della macchina amministrativa”.

Rigore nei conti, capacità di progettare il futuro intorno a opportunità reali che incontrano anche l’attenzione dei mercati: “Le risorse ci sono: l’Europa ci offre l’opportunità di lavorare seriamente a una strategia per lo sviluppo attraverso per la reindustrializzazione, nel nostro interesse. Esattamente come fanno gli altri Paesi, a cominciare dalla Germania”.