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Bonsignore: Fassino recuperi la vera natura manifatturiera della città

21/05/2013

Combattiamo discriminazione sociale e violenza

Dai quotidiani odierni ho appreso che il Sindaco Piero Fassino ha elencato al Forum internazionale delle città le criticità che vive Torino: disgregazione sociale, criminalità, impoverimento materiale e culturale.

Da anni, ahimè, denuncio il marcato peggioramento degli indici di vita a Torino. Sbagliata la ricetta per fronteggiare la crisi degli anni '90. Un’affannosa ricerca di rifondare l’economia torinese su opportunità diverse dall’industria manifatturiera e in particolare automobilistica si è rivelata un grave fallimento.
In vent’anni la città ha arrancato su un modello fondato sull'effimero, sull'illusione della terziarizzazione, sulla creazione di posti di lavoro fittizi e di un vero e proprio parastato che - oggi - si rivela economicamente insostenibile e del tutto slegato da logiche di mercato. Il tutto pagato a debito.
È ora necessaria una significativa inversione di tendenza.

Povertà, crimine, disagio sociale si combattono creando le condizioni di una società libera, viva, economicamente sostenibile, in grado di diffondere il benessere e le opportunità.
Torino può diventare la moderna capitale di un nuovo disegno di reindustrializzazione (tema peraltro di costante attualità in Europa e non solo).

Mi appello al sindaco Fassino, che ha esperienza e capacità, affinché si impegni a recuperare la vera vocazione manifatturiera del territorio torinese con un piano di sviluppo che faccia uscire la città dalla spirale di impoverimento, mascherato con feste e mostre.

Noi diamo la nostra disponibilità, senza preclusioni né barriere ideologiche, a discutere responsabilmente una nuova strategia nell'interesse del territorio.