Il Parlamento approva la "Schengen dell'euro"
15/02/2012
Finalmente, dopo 10 anni dalla nascita della moneta unica, il Parlamento europeo ha approvato l'area unica dei pagamenti in euro, la "Schengen dell'euro", che disciplina le transazioni in euro fra banche.
Si eliminano i costi nascosti delle operazioni e si abbattono quelli dei bonifici transfrontalieri. Aziende e privati potranno operare all'estero utilizzando il loro conto nazionale. Previsti risparmi per 123 mld in 6 anni. Il sistema bancario europeo dovrà adattarsi alle nuove regole entro il primo febbraio 2014.
Il regolamento darà veri vantaggi ai cittadini comuni. Il più evidente è la possibilità di pagare da un solo conto bancario verso qualsiasi paese, come se si stesse eseguendo un'operazione a livello nazionale. Tutti i bonifici transfrontalieri potranno essere effettuati come fossero pagamenti nazionali.
''Una persona che si è trasferita all'estero - spiega la relatrice - se non ha bisogno di un conto nel paese di residenza potrà continuare a ricevere il salario sul conto del suo paese d'origine''.
Vantaggi forti anche per le imprese, che non dovranno più aprire conti bancari in ogni paese in cui effettuano transazioni. Di fatto cittadini e imprese potranno spostarsi all'interno dell'Ue e continuare a utilizzare lo stesso conto bancario in euro e sarà vietato alle banche l'applicazione di una politica dei costi discriminatoria per i bonifici secondo l'ammontare del trasferimento.
Quando le nuove regole saranno in vigore, le banche dovranno garantire ai clienti la conversione dal sistema nazionale a quello Sepa ed eliminare la necessità di utilizzare il codice Bic, che sarà generato automaticamente da quello Iban.
Il regolamento passa ora all'esame del Consiglio dei ministri Ue per il definitivo via libera.




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