Disoccupazione giovanile, si muove la Commissione
14/02/2012
I team anti-disoccupazione della Commissione europea iniziano il proprio lavoro. Sono partiti alla volta della Lituania, ed entro il 24 febbraio raggiungeranno anche gli altri paesi con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 30%: Spagna, Grecia, Slovacchia, Portogallo, Irlanda, Italia e Lettonia
L'obiettivo dei team di Bruxelles è di aiutare gli otto Paesi membri con il più alto tasso di disoccupazione giovanile a mettere in piedi programmi e misure per invertire la tendenza e a riprogrammare i fondi Ue del periodo 2007-2013 non ancora utilizzati (per l'Italia sono il 29% dell'ammontare complessivo) ad azioni mirate contro la disoccupazione giovanile.
Le ragioni che hanno portato gli otto Paesi Ue ad avere oltre il 30% di giovani disoccupati sono diverse, ricorda Bruxelles. In l'Italia, ha ribadito la Commissione, "hanno giocato diversi fattori, come la segmentazione del mercato del lavoro e un sistema sbilanciato di sostegno alla disoccupazione che ha creato disuguaglianze generazionali".
I team Ue si concentreranno in particolare sulle azioni, nel Nord Italia ma anche in Irlanda, per facilitare l'accesso al credito per le piccole e medie imprese, ma anche, e questo sempre in Italia ma anche in Spagna e Portogallo, ad "accelerare e integrare" le "riforme di ampia portata" adottate.




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