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Bonsignore: “La Fiat rispetti il patto. Torino deve essere la città dell’auto”

26/07/2010

È ora di rompere la politica fallimentare di Chiamparino&C. Il PDL individui subito il suo candidato sindaco

image id=42“Non è vero che si possono produrre auto solo nei Paesi emergenti a basso costo di manodopera, Francia e Germania dimostrano il contrario La Fiat, perciò, rispetti i patti e se le condizioni sono cambiate ci dia spiegazioni ragionevoli”. È quanto chiesto questa mattina dall’On. Vito Bonsignore, vice presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, durante il coordinamento regionale straordinario convocato dai vertici del PDL sulla questione Fiat.

“La politica locale – ha proseguito Bonsignore – praticata da Chiamparino &C. ha soffocato l’indole manifatturiera di questa città. Tuttavia, noi vogliamo che Torino resti, anzi ritorni ad essere una vera città dell’auto. Non semplicemente città della Fiat, ma di tutte le aziende automobilistiche che vorranno produrre sul territorio”.

Per questo, la città deve essere dotata di tutti i supporti necessari affinché diventi “il fulcro di attrazione produttiva per investimenti in fabbricazione meccanica”.

“Le scelte politiche adottate in questa città negli ultimi 15 anni non hanno incoraggiato lo sviluppo industriale, bensì hanno favorito gli interessi di determinate clientele politiche”.

Secondo il vice presidente dei Popolari Europei, questa situazione “denuncia lo stato di precarietà in cui vive - ormai da troppi anni - la nostra città, che rischia drammaticamente di restare esclusa dalla ripresa economica. Abbiamo il compito di risuscitare Torino”.

image id=108Sfide impellenti, come la promozione di scuole di eccellenza per la formazione delle nuove figure di meccatronica, efficienti infrastrutture, un Politecnico maggiormente potenziato, sicurezza per i cittadini, banche legate al territorio attente alle esigenze delle PMI, un buon progetto energetico per la regione, non solo più rinviabili

“Il Popolo della Libertà è a mio giudizio – ha concluso l’On. Bonsignore - in grado di vincere queste sfide, ma dobbiamo da subito individuare all’interno del nostro partito la persona giusta che guidi questo progetto di rilancio e si proponga a capo della città per i prossimi cinque anni”.

 

COMUNICATI STAMPA

 

FIAT: BONSIGNORE, AZIENDA RISPETTI I PATTI A MIRAFIORI

(ASCA) - Torino, 26 lug - 'Non e' vero che si possono produrre auto solo nei Paesi emergenti a basso costo di manodopera, Francia e Germania dimostrano il contrario. La Fiat, percio', rispetti i patti e se le condizioni sono cambiate ci dia spiegazioni ragionevoli'. E' quanto chiesto questa mattina dall'On. Vito Bonsignore, vice presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, durante il coordinamento regionale straordinario convocato dai vertici del Pdl sulla questione Fiat. 'La politica locale - ha proseguito Bonsignore - praticata da Chiamparino & C. ha soffocato l'indole manifatturiera di questa citta'. Tuttavia, noi vogliamo che Torino resti, anzi ritorni ad essere una vera citta' dell'auto.
Non semplicemente citta' della Fiat, ma di tutte le aziende automobilistiche che vorranno produrre sul territorio'. Per questo, la citta' deve essere dotata di tutti i supporti necessari affinche' diventi 'il fulcro di attrazione produttiva per investimenti in fabbricazione meccanica'.
'Le scelte politiche adottate in questa citta' negli ultimi 15 anni non hanno incoraggiato lo sviluppo industriale, bensi' hanno favorito gli interessi di determinate clientele politiche', ha concluso l'europarlamentare del Pdl.

FIAT: BONSIGNORE (PDL), RISPETTI PATTO. TORINO CITTA' AUTO

(ANSA) - ROMA, 26 LUG - 'La Fiat rispetti il patto: Torino deve essere la citta' dell'auto'. E' quanto chiede l'eurodeputato Pdl, Vito Bosignore, intervenuto oggi al coordinamento piemontese straordinario convocato dal suo partito sulla questione Fiat. 'Non e' vero - aggiunge - che si possano produrre auto solo nei Paesi emergenti a basso costo di manodopera'.
Secondo l'eurodeputato, vice presidente del Gruppo Ppe al Parlamento Europeo, 'le scelte politiche adottate in questa citta' negli ultimi quindici anni, non hanno incoraggiato lo sviluppo industriale, ma hanno favorito gli interessi di determinate clientele politiche'.
Una situazione, sostiene, che rischia di 'lasciare fuori Torino dalla ripresa economica'. Obiettivo del Pdl, invece, e' quello che 'Torino ritorni a essere una vera citta' dell'auto.
Non semplicemente citta' della Fiat - precisa Bonsignore - ma di tutte le aziende automobilistiche che vorranno produrre sul territorio'.
Il Pdl, sottolinea l'eurodeputato, 'e' in grado di vincere questa sfida, ma dobbiamo da subito individuare la persona che guidi questo progetto di rilancio e si proponga a capo della citta' per i prossimi cinque anni'.(ANSA).

FIAT: BONSIGNORE (PPE), AZIENDA RISPETTI PATTI E TORINO SIA CITTA' DELL'AUTO

Torino, 26 lug. - (Adnkronos) - 'Non e' vero che si possono produrre auto solo nei Paesi emergenti a basso costo di manodopera, Francia e Germania dimostrano il contrario. La Fiat, percio', rispetti i patti e se le condizioni sono cambiate ci dia spiegazioni ragionevoli'. A chiederlo e' Vito Bonsignore, vice presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, durante il coordinamento regionale straordinario convocato dai vertici del Pdlsulla questione Fiat.

'La politica locale - ha proseguito Bonsignore - praticata da Chiamparino & C. ha soffocato l'indole manifatturiera di questa citta'. Tuttavia, noi vogliamo che Torino resti, anzi ritorni ad essere una vera citta' dell'auto. Non semplicemente citta' della Fiat, ma di tutte le aziende automobilistiche che vorranno produrre sul territorio', per questo, secondo l'europarlamentare la citta' deve essere dotata di tutti i supporti necessari per diventare 'il fulcro di attrazione produttiva per investimenti in fabbricazione meccanica'.

'Le scelte politiche adottate in questa citta' negli ultimi 15 anni non hanno incoraggiato lo sviluppo industriale e Torino rischia drammaticamente di restare esclusa dalla ripresa economica. Il nostro compito - ha concluso - e' cogliere sfide non piu' rinviabili, come scuole di eccellenza per la formazione, efficienti infrastrutture, un Politecnico maggiormente potenziato, sicurezza per i cittadini, banche legate al territorio e attente alle esigenze delle pmi, un buon progetto energetico per la regione'.