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Scuola: stop ai rincari dei libri per cinque anni

01/09/2014

image id=714Bloccare il rincaro dei testi scolastici per i prossimi cinque anni e inserire la stessa misura all'interno della riforma che presto approderà sul tavolo del Consiglio dei Ministri. È la ragionevole e condivisibile proposta dell’On. Nunzia De Girolamo,  che aggiunge “il NuovoCentroDestra vuole che la scuola torni ad essere di tutti, inclusi quei precari che ci auguriamo il governo stabilizzerà in tempi rapidissimi".

Tra pochi giorni migliaia di studenti torneranno sui banchi di scuola e per le famiglie italianae si prospetta l’ennesimo salasso. Secondo le stime del Codacons solo il corredo scolastico comporterà un maggior esborso di circa il 2% rispetto al 2013: per l’acquisto di penne, diari, quaderni, zaini, astucci, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente. A questa va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo.
E fanno riflettere anche i numeri diffusi dall'Osservatorio mensile Findomestic, secondo cui il 31% delle famiglie dovrà far ricorso ai propri risparmi o dovrà ricorrere a un prestito.
Nello specifico, per i genitori con un solo figlio la cifra di riferimento è 606 euro e per quelli con due figli, 857.
Libri e dizionari, per il 71% delle famiglie, sono la voce di spesa più rilevante. A seguire, la cancelleria (compresi gli zaini), i trasporti, i computer, l'abbigliamento e, a chiudere, le spese per la mensa. In questo quadro l'indice di fiducia espresso dai consumatori resta stabile: 3,53 punti contro i 3,55 del mese scorso.