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Lavoro, ancora poco sicuro in UE

06/06/2014

image id=596Le cifre non lasciano dubbi: tre milioni tre milioni di incidenti gravi sul lavoro l'anno, di cui 4mila mortali, in tutta Europa. Numeri troppo alti, tanto che la Commissione Europea si propone di contrastare con il nuovo quadro strategico per il 2014-2020.

Bisogna anzitutto migliorare l'applicazione delle norme esistenti su salute e sicurezza, rafforzando in particolare la capacità di piccole e micro imprese di adottare misure di prevenzione efficaci. Occorre migliorare la prevenzione delle malattie professionali e la sfida dell'invecchiamento della forza lavoro europea.
"Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali colpiscono tutti i settori e le professioni, che il lavoratore sieda a una scrivania o alla guida di un camion o che lavori in una miniera o un cantiere - ha spiegato il commissario agli affari sociali Lazslo Andor nel presentare i nuovi obiettivi Ue - e non solo causano sofferenza personale, ma impongono anche costi elevati per le imprese e per la società nel suo insieme".
In particolare, Bruxelles suggerisce di consolidare ulteriormente le strategie nazionali, fornire un sostegno concreto alle imprese anche con l’ausilio di strumenti come la piattaforma web Oira per la valutazione interattiva online dei rischi, la valutazione dell'efficienza degli ispettorati del lavoro nazionali e migliorare la raccolta dei dati statistici, oltre a rafforzare il coordinamento con le organizzazioni internazionali che si occupano di salute e lavoro come Ilo, Oms e Ocse.
Il quadro Ue - per la cui attuazione potrà giocare da un punto di vista finanziario il Fondo sociale europeo - verrà rivisto nel 2016 in base ai risultati del rapporto sull'efficacia della legislazione Ue attualmente in vigore. Se questa dovesse rivelarsi insufficiente, ha assicurato Andor, potrebbero essere presentate nuove proposte legislative.
Intanto arrivano le prime statistiche: la precedente strategia Ue (2007-2012) per la salute e la sicurezza sul lavoro ha contribuito, secondo la Commissione, a ridurre del 27,9% il numero di incidenti con un'assenza dal posto di lavoro superiore a tre giorni.