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Bce, tassi al minimo storico

05/06/2014

image id=595La Banca Centrale Europea ha ridotto il costo del denaro allo 0,15% (minimo storico) e se necessario è pronta a decidere "velocemente" un ulteriore allentamento monetario, ha assicurato il presidente Mario Draghi.


I nuovi maxi-prestiti lanciati dalla Bce e condizionati alla concessione di credito da parte delle banche richiederanno "tre o quattro trimestri" per produrre effetti sull’economia reale.
L’istituto di Francoforte ha spiegato in una nota come la decisione non punti "a punire i risparmiatori e premiare chi presta”. Per i risparmiatori, si vedranno alla fine effetti positivi. La decisione odierna della BCE non ha un "impatto diretto sui risparmi" privati perché agisce sulle banche che depositano la liquidità sui conti della Bce ma riconosce come queste potranno abbassare i tassi applicati sui depositi dei risparmiatori.


I consumatori e le aziende possono, allo stesso tempo, prendere in prestito denaro a costi inferiori e questo aiuta a stimolare la ripresa. In un'economia di mercato il rendimento è determinato in ogni caso dalla domanda e dalla provvista. La Bce assicura che "nei fatti alla fine i risparmiatori avranno benefici perché verrà supportata la crescita e creato un clima nel quale si possa tornare a tassi a livelli più elevati". Infine la Bce si chiede se sia possibile per le banche aggirare la misura.

"Se le banche detengono più denaro di quello richiesto per la riserva minima e non vogliono prestarlo ad un altra banca hanno solo due opzioni: tenerlo presso la Bce o in contanti, opzione non priva di costi e improbabile visto che necessiterebbero di un deposito sicuro dove stoccare le banconote". L'ipotesi più probabile è quindi che "che le banche prestino questo denaro a un altra banca o paghino il tasso negativo sui depositi".