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Green economy: nuove opportunità di lavoro…bio

04/06/2014

image id=708Dopo i deludenti dati sulla disoccupazione giovanile in Italia, nuovi dati lasciano ben sperare: dalla 'green economy' si aprono opportunità per oltre centomila posti di lavoro nelle campagne. Lo sostiene la Coldiretti, che ha presentato il Dossier "Lavorare e vivere green in Italia" elaborato in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente proclamata dall'Onu e presentato al Nelson Mandela Forum di Firenze, dove è stato allestito l'Open Space "Lavorare con la green economy".

Le opportunità di lavoro sono tante: si spazia dall'agri-arredatore, che costruisce nelle case muri verticali ricoperti di verde, fiori e peperoncini, all'agri-gelataio che prepara gelati al Brunello di Montalcino o all'extravergine da accompagnare alla bruschetta, fino al wedding planner green che pianifica matrimoni nel verde e il bioingegnere che combatte le frane con le piante.


"Una testimonianza del profondo processo di rinnovamento green in atto nelle campagne – osservano dalla Coldiretti - è confermato dal fatto che quasi un'impresa agricola italiana su tre è nata negli ultimi dieci anni. Nell'agricoltura italiana il 6,9% dei titolari di impresa ha meno di 35 anni ed è alla guida di 54.480 aziende. Di queste circa il 70% opera in attività multifunzionali: dall'agriturismo alle fattorie didattiche, alla vendita diretta dei prodotti tipici, fino alla produzione dei cosmetici naturali.


"Venute meno le garanzie del posto fisso che caratterizzavano le occupazioni tradizionali - osserva Coldiretti - sono emerse tutte le criticità di lavori che in molti considerano ripetitivi e poco gratificanti rispetto al lavoro in campagna".


Secondo un sondaggio Coldiretti-Ixè, tra i desideri nascosti degli italiani ci sarebbe proprio quello di tornare a vivere in campagna (il 32,7%). Un interesse che riguarda anche i giovani under 35, che nel 46% dei casi cambierebbero l'impiego attuale per diventare imprenditore agricolo se avessero la possibilità di acquisire un terreno. I giovani, infine, sono anche interessati ad attività come vendemmia e raccolta frutta: il 68% - secondo Coldiretti - è pronto a mettersi a disposizione.