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Bonsignore: "L'Europa ci chiede di aumentare la produzione industriale"

05/02/2014

ll Parlamento Europeo ha approvato oggi un piano della Commissione per il rilancio del settore siderurgico. “L’Ue ci mette in guardia e ci invita a non abbandonare questo comparto" – spiega Vito Bonsignore, vice presidente del Gruppo PPE - "perché quando inizierà un ciclo di ripresa rischiamo di perdere know-how indispensabile. Da convinto sostenitore di una strategia di reindustrializzazione per la ripresa, per averla vista funzionare in paesi come Germania e Regno Unito, mi riconosco nella posizione europea".

“L'Europa non ci chiede – prosegue Bonsignore - di aumentare le tasse, ma di ridurre la burocrazia e gli enormi sprechi della macchina pubblica. Ci dice anche di aiutare le industrie manifatturiere e per questo mette a disposizione milioni di euro”. Siamo noi Italiani che lasciamo inutilizzati tali fondi per metà e che abbiamo lasciato affondare il nostro principale gruppo siderurgico, nella palude delle indagini giudiziarie e delle polemiche di parte contrarie agli interessi nazionali.

"Con il nuovo accordo tra Italia e UE per le gestione dei fondi europei - conclude Bonsignore - l'Europa ci chiederà impegni precisi e quantificabili di reindustrializzazione, proprio a iniziare dal Piemonte e da Torino, dove vent'anni di amministrazioni miopi hanno perseguito un modello alternativo fallimentare, fondato sull'esplosione della spesa pubblica per costituire e mantenere decine di società pubbliche finalizzate all'effimero. Abbiamo bisogno di produzione e occupazione vera, non di assistenzialismo".

Anche se l'Europa è nata come area di scambio di carbone e acciaio, il settore siderurgico è in crisi da anni. Tuttavia occupa ancora 350mila lavoratori diretti e un indotto stimato in diversi milioni. La crisi è dovuta a un calo della domanda e a un differenziale di costi operativi troppo alto con Paesi che hanno standard di qualità più bassi e soprattutto pagano meno l'energia necessaria a questo tipo di attività, ma secondo gli analisti europei la situazione potrebbe cambiare rapidamente.