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Sanità, stop a tagli lineari

31/01/2014

La Sanità, è risaputo, assorbe una buona parte del bilancio dello Stato. Ed è sulla Sanità, finora, che si è concentrata nei governi l'abitudine a tagliare i trasferimenti statati senza un' analisi attenta sui reali sprechi. Dal Governo Letta e in particolare dal Ministro Lorenzin (NCD) è arrivata un'inversione di tendenza. Nelle settimane precedenti al varo della Legge di Stabilità, la battaglia del Ministro, per evitare nuovi tagli lineari, ha dato frutto e ora si può affrontare il problema con il giusto approccio. Il sistema non avrebbe potuto reggere: avrebbe significato non avere più farmaci negli ospedali.

Secondo il Ministro, a regime, sarà possibile risparmiare 10 miliardi di euro nella sanità, grazie a misure come i costi standard e attraverso il prossimo Patto per la salute. I contatti con il commissario per la spendind review, Carlo Cottarelli, sono costanti, perché ci sono ancora grandi margini di risparmio e sarà il Patto per la salute a individuarli. Ad esempio si calcola che solo l'introduzione dei costi standard porterà ad un risparmio di 4 mld. Non solo tagli e risparmi, ma anche investimenti. La Sanità ha bisogno anche di questo, almeno  2 miliardi da reinvestire in infrastrutture e ricerca.