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Manovra finanziaria e idee per la crescita

 

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Quali idee per superare questo difficile momento?

Difficilmente dimenticheremo il mese di agosto, bollente da ogni punto di vista!

Un preannunciato rallentamento della crescita americana, che vuol dire poi frenata della crescita mondiale e i sostanziosi debiti pubblici dei Paesi sviluppati hanno impaurito i mercati finanziari, inondati dalle vendite. Un mese che solo i più ingenui potevano considerare di “fisiologica calma”. La Borsa italiana ha perso circa il 20% del suo capitale, pari a quasi 80 miliardi di euro; quella tedesca ha bruciato 143 miliardi di euro; il listino francese ha lasciato sul terreno il 16% del suo valore complessivo. Miliardi di euro andati in fumo in un solo mese.

Tutti i governi mondiali sono stati al lavoro nel tentativo di frenare le vendite ed evitare il peggio, che tradotto significa recessione. Anche se – come ha sottolineato ancora di recente il Ministro Tremonti - “non è ancora arrivato il game over” di questa crisi.

Il Governo Berlusconi sta facendo la sua parte e, seppur tra non poche difficoltà, ha portato in Aula una buona manovra finanziaria. Ma da sola non è sufficiente. Il binomio rigore e crescita, di cui spesso si parla, è quanto mai vitale per la nostra economia. Rigore nei conti pubblici e crescita economica vanno di pari passo. Tuttavia, la ricetta vincente per coniugarli al meglio non è stata ancora identificata, ma alcuni punti sui quali basarla sono stati ben individuati. Punti che condivido fermamente.

A partire dall’imposta patrimoniale: in un momento così difficile, tutti dobbiamo fare la nostra parte. Chi guadagna di più, è giusto che paghi di più.

È altresì fondamentale ridurre il costo del lavoro, vale a dire alleggerire l’IRAP rimodulando l’IVA (vd Nuovi impegni per la crescita de IlSole24Ore). In questo modo, si sosterrebbe la competitività, ma anche i consumi.

Innalzare l’età pensionabile sta diventando inevitabile. Con buona pace degli amici della Lega Nord ma tale riforma va completata. La stessa Europa è da anni che lo chiede.

Avviare una seria infrastrutturazione del Paese, che darebbe lavoro e premetterebbe una maggiore competitività dell’intero sistema.

L’Europa sia davvero unita attraverso un’unica politica fiscale emettendo eurobond per sostenere i Paesi in difficoltà.

È tempo, infine, di introdurre la moneta elettronica (carta di credito/bancomat) per ogni tipo di pagamento: la tracciabilità, anche per corresponsioni di poche centinaia di euro, eviterebbe quella quotidiana evasione fiscale, altrimenti difficile da contrastare.

Queste sono solo alcune idee. Altre soluzioni sono allo studio. Partecipa anche tu! Troviamoci su Facebook per discuterne”.


Vito Bonsignore


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