2012, cambio di marcia
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GAM gremita per l'incontro dei Popolari europei del Piemonte |
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Rosso: “Il PdL è adulto, lasciamo partecipare anche tanta gente normale”.
Armosino: “Sburocratizzare o sarà finita per tutti”.
Bonsignore: “Nessuno ci può impedire di partecipare da protagonisti alla conduzione del PdL in Piemonte”
Quando una sala come quella della Galleria d’Arte Moderna si riempie, con decine di persone in piedi e altre affacciate agli ingressi, in pieno ponte dell’Immacolata, significa che c’è interesse nell’aria: è stata vincente la scommessa dei Popolari Europei, di chiudere il 2011 non con una fetta di panettone ma con una riflessione sul futuro del PdL a Torino in Piemonte.
Una riflessione non accennata nel tono dei buoni propositi di Natale, ma scandita nella solidità dei fatti accertati (l’esito dei tesseramenti, l’aumento della partecipazione, la tenuta del PdL in tutti i sondaggi) e nei primi passi, già compiuti, di un partito che, forse a fatica, sta comunque ritrovando la fisiologia di una grande forza politica democratica e popolare. Tanto per essere chiari, al congresso europeo del Ppe a Marsiglia il segretario Alfano ha confermato l’indizione di otto congressi entro il 31/12, gli altri seguiranno nel mese di gennaio: con buona pace di quelli che definivano “inutile” la campagna di tesseramento.
“Nel congresso di Marsiglia abbiamo messo un punto fermo su questioni europee, e di conseguenza su quelle nazionali e di partito” – riferisce Vito Bonsignore, che ha partecipato ai lavori e presieduto un gruppo di lavoro sul Mediterraneo e Medio Oriente. “Dobbiamo insistere sul metodo comunitario, oltre quello intergovernativo; sul governo dell’economia, oltre che della moneta; vogliamo essere protagonisti di un’opera di risanamento economico fondato sullo spirito civico e sulla responsabilità, cui nessuno si può sottrarre: per cui anche Cota e Ghigo devono dare segnali precisi, ridurre i costi dell’amministrazione. Il nostro Presidente del Consiglio Regionale non può lasciare che il Piemonte costi piu’ di altre regioni”.
Un tema caro anche ai consiglieri regionali vicini ai Popolari Europei: Angelo Burzi (“La giunta Cota non può aumentare i debiti a carico dei piemontesi, non può assumere i precari scelti dalla Bresso, non può permettere che l’ICT regionale non faccia efficienza, non può autorizzare il monopolio dei trasporti pubblici. I congressi daranno nuova vita al PdL e ci aiuteranno a ristabilire un rapporto equilibrato con la Lega, che è un alleato, non il nostro partito”), Gianluca Vignale (“La Regione smetta di fare il gestore di imprese agricole o turistiche, di occupare posti e accendere mutui: o si cambia o un bilancio che aumenti i debiti a carico delle famiglie non avrà il nostro voto”), Fabrizio Comba e Roberto Tentoni (“Oggi la gente è più attenta all’equità e alla qualità della spesa, o lo capiamo o la politica verrà definitivamente spezzata via”).
Non è tempo di nostalgie per l’epoca Berlusconi, anche se bisogna contrastare l’operazione di “rimozione dalla memoria” dei buoni risultati del governo. “Lungo tutta la crisi, l’unico Paese europeo che ha evitato la catastrofe del blocco totale per sciopero dei trasporti su gomma è stata l’Italia, e non è stato un caso – commenta l’ex sottosegretario ai trasporti Mino Giachino – mentre oggi sui giornali di sinistra c’è chi intona odi a una Torino impoverita, a una “decrescita felice”: sono i privilegiati della sinistra radicalchic”.
Aggiunge un sulfureo Roberto Rosso: “La realtà è che a Berlusconi hanno fatto pagare il tentativo di garantire all’Italia l’indipendenza energetica essenziale alla nostra economia, attraverso un sistema forte di relazioni con Russia, Turchia e Libia. Mi fanno amaramente sorridere quelli che predicano rigore e poi offrono soluzioni in stile Cirino Pomicino, avendo per vent’anni crocifisso Cirino Pomicino”. Tradotto: “Lotta alla burocrazia: la verità è che non possiamo permetterci 4,2 milioni di dipendenti pubblici, una parte dei quali in realtà non lavora ma fruisce di un ammortizzatore sociale. Che serve abolire le Province se poi tutti i dipendenti vengono assorbiti dalle Regioni, con stipendi maggiorati?”.
Dal fronte della Commissione Bilancio della Camera, dove si decidono i correttivi alla manovra Monti, interviene Maria Teresa Armosino: “L’Italia si risolleva solo con la crescita e la crescita si afferma solo se si riduce il peso della burocrazia. A questa fase di shock non c’è alternativa se non il default, anzi noi in Parlamento combattiamo per evitare che vecchie logiche assistenzialiste vengano reintrodotte da incursori della sinistra”.
Un anticipo di dibattito vivace, articolato, fondato sulla politica e non sugli incastri di poltrone, quello alla Gam, cui sono intervenuti i consiglieri comunali di Torino Enzo Liardo e Paolo Greco Lucchina, il capogruppo in Provincia Nadia Loiaconi, Mauro Carmagnola e Annetta Palazzo ed Edoardo Lombardo per i giovani.
Un assaggio di quel PdL come dovrebbe essere e come lo vogliamo: “Un partito vero, che abbia senso di essere, lascia libertà di espressione e poi fa la sintesi “ – ha concluso l’On. Bonsignore. “Stiamo lavorando a un percorso di maturazione del PdL, tutti insieme. I nostri consiglieri comunali portano una voce che è quella di un partito popolare e di centro; i nostri consiglieri regionali pongono condizioni alla Lega in tema di difesa delle famiglie e di controllo della spesa; il nostro segretario nazionale va avanti con i congressi e i nostri amici stanno lavorando con le tante adesioni raccolte: nessuno ci può impedire di partecipare da protagonisti alla conduzione del PDL in Piemonte”.
Scesi dal GIPPE
I giovani raccontano l’esperienza del seminario europeo
e vogliono contribuire a costruire il partito che verrà
Il convegno NUOVO PDL, CAMBIA LA POLITICA, svoltosi alla Gam domenica 11 dicembre ha dato spazio anche a noi giovani. Due nostri rappresentanti, infatti, hanno presentato le iniziative in cantiere per l’immediato futuro e hanno raccontato l’esperienza vissuta fino a poche ore prima a Bruxelles.
Dall’8 al 10 dicembre dieci ragazzi piemontesi hanno partecipato, come delegazione dell’On. Bonsignore, al VI seminario GIPPE (Giovani Italiani del Partito Popolare Europeo), che ha riunito 300 giovani provenienti da tutta Italia. Una bella esperienza di incontro, con un mix equilibrato di momenti più seri e momenti più divertenti.
All’interno di commissioni di lavoro tematiche appositamente studiate, abbiamo affrontato temi di grande attualità, dalla crisi economica alla primavera araba, dall’immigrazione alla new economy. Come delegazione piemontese, abbiamo proposto emendamenti qualificanti, in particolare sul ruolo della BCE, sul Fondo europeo per la Globalizzazione e sul concetto di “cittadinanza europea”.
I documenti finali saranno poi sottoposti all’attenzione dei parlamentari europei del Ppe.
Il seminario Gippe è uno strumento straordinario, in grado di fornirci informazioni utili sul funzionamento del “sistema Europa” che altrimenti non potremmo avere. Abbiamo toccato con mano l’importanza dell’Unione europea, visitando i luoghi in cui si prendono le decisioni più importanti e discutendo insieme degli stessi problemi affrontati da deputati, ministri, commissari europei, ecc.
Soltanto da poco più di un anno, da quando cioè è iniziata la crisi greca, i mass -media hanno iniziato a sottolineare l’importanza dell’Ue. Sempre di più, infatti, decisioni strategiche in campo economico vengono delegate all’Europa che è destinata ad essere, in breve tempo, il nostro interlocutore privilegiato.
Per questi motivi i giovani, in qualità di futura classe dirigente, devono conoscerla, studiarla e, se è possibile,come noi, farne esperienza. Anche grazie a questa convinzione ogni anno tentiamo di far in modo che il seminario si svolga nel modo più serio e costruttivo possibile, rimanendo vigili affinché tali rare opportunità non vengano sottovalutate dai giovani, ma anzi valorizzate e affrontate con professionalità e entusiasmo.
In particolare per noi, soci dell’Associazione Impegno e Solidarietà, è stata anche un occasione di crescita non solo culturale, ma anche umana.
La redazione degli emendamenti, gli interventi in commissione e in plenaria, i momenti di scambio e di confronto hanno creato una base solida per le nostre sfide future, che ci vede protagonisti nell’organizzare in particolare in questa fase un convegno sui problemi che i giovani devono affrontare nell’approccio al mondo delle partite iva.
Anche il GIPPE ci ha dato la conferma che lo spazio per i giovani esiste e DEVE essere sfruttato.
Gabriele Carriere
Associazione IeS
Per saperne di più leggi il comunicato stampa
Per info scrivici a associazione.ies@gmail.com

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