Vito Bonsignore
Vice Presidente del Gruppo PPE
Sito ufficiale
Il Parlamento europeo è in seduta plenaria
Vertice Ue, ecco i temi 'caldi' in agenda
Domani il Consiglio europeo a Bruxelles
Domani è previsto un importante Consiglio europeo, convocato dal presidente Herman van Rompuy. Una cena "informale" tra i 27 capi di stato e di Governo dei paesei membri dell'Unione europea. E proprio perchè non verrà presa nessuna decisione "ufficiale", il presidente dell'Unione Rompuy ha espressamente chiesto ai leader europei di essere il più possibile franchi e aperti, affrontando tutti i temi senza tabù. Nelle tre pagine della sua lettera di convocazione, Van Rompuy ammette che non ci sono soluzioni immediate per il problema della recessione e dei milioni senza lavoro. Per questo è prioritario per intanto approvare tutto quello che è stato già deciso. E in questa direzione sembra andare il via libera alla presidenza di turno (danese) (...)
BANDI UE
Aprile 2012 - Prima uscita
Il blog
|
|
|
|
|
|
Le foto
In evidenza:
Incontro Monti-Barroso, in vista del Consiglio europeo
Il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso, nel loro incontro di martedì scorso, hanno passato in rassegna le opzioni sul tavolo per rilanciare la crescita e gli investimenti produttivi, oltre a confrontarsi sui due vertici in programma a Chicago (G8) e a Bruxelles (Consiglio d'Europa). All'incontro giudicato "molto costruttivo" hanno preso parte anche il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero e il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli. I due lader hanno passato in rassegna l'attuale situazione economica alla luce delle previsioni non esaltanti presentate la scorsa settimana dalla Commissione e dei risultati sull'andamento del Pil giunto dall'Eurostat, che ha segnalato, per l'Eurozona, . (...)
Immigrazione, i passi avanti dell'Unione europea
L'Unione europea ha aperto un dialogo sull'immigrazione con Marocco e Tunisia: anche la Giordania è interessata, mentre l'Egitto ha rifiutato l'offerta. E' questo il primo bilancio che emerge dal rapporto pubblicato oggi dalla Commissione Ue, a un anno dal lancio di una nuova strategia con i paesi della primavera araba. L'obiettivo di Bruxelles per il 2012 è quello di stabilire accordi con Tunisia e Marocco e aprire negoziati con gli altri paesi della regione, incluse Libia e Algeria. A questi paesi l'Ue offre collaborazione per aumentare la mobilità dei loro cittadini, ad esempio facilitando visti per studenti e imprenditori, ma in cambio chiede lotta contro gli immigrati clandestini, la corruzione, il crimine organizzato e il traffico di esseri umani. (...)
Primo sì agli Eurobond in Commissione
La Commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento Ue ha espresso ieri il suo voto sul "2pack", le due direttive sul rafforzamento della disciplina di bilancio e per la correzione dei deficit eccessivi nell'eurozona. E' passata, per 27 si', 14 no e 2 astensioni, la richiesta di studiare la creazione di un 'redemption fund', ossia di un meccanismo di garanzia collegiale per la parte dei debiti che eccedono la quota del 60% del Pil. L'iniziativa, osteggiata dalla Germania ma appoggiata dal centro sinistra del Parlamento Ue ed anche dalla componente periferica del Ppe, pone con ancora più forza sul tavolo del dibattito economico europeo la questione degli eurobond. (...)
Eurogruppo compatto, Grecia resti nell'Eurozona
L'Europa è compatta nel voler mantenere la Grecia nell'Eurozona. Questa l'indicazione fornita dal presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker al termine della riunione di ieri fra i ministri delle Finanze dei 17 Paesi che hanno già adottato la moneta unica, durante la quale tutti i 16 paesi dell'Eurozona hanno espresso solidarietà alla Grecia. Sul caso Grecia è intervenuto anche il commissario Ue per gli affari economici e monetari Olli Rehn lanciando un accorato appello ai politici ellenici. ''Ora più che mai - ha detto - la responsabilità di fare la loro parte per rispettare il patto di solidarietà stretto con l'Ue è sulle loro spalle''. (...)
AGENZIE DI STAMPA
Bonsignore: "La delegazione italiana del Ppe è pronta"
In ogni caso, nel dibattito iniziato già stamattina in seno al Ppe a Bruxelles, la delegazione italiana è pronta ad agire. "Non abbiamo paura ad assumere una posizione diversa da quella della Merkel e della coalizione che sostiene queste posizioni", ha annunciato Vito Bonsignore, vicepresidente del Gruppo Ppe all'Europarlamento. Posizioni concentrate solo su austerita' e poca crescita che, però, ha aggiunto l'eurodeputato del Pdl, ormai "sembrano sempre meno forti dentro al Ppe". La proposta della delegazione italiana, invece, ha illustrato l'eurodeputato del Pdl, è che il Ppe si pronunci a favore di una "maggiore flessibilità " per il debito a favore delle imprese e degli investimenti infrastrutturali, una "azione massiccia" da parte della Commissione Ue (...)
Ppe, la delegazione italiana chiede un cambio di passo
"Non abbiamo paura ad assumere posizione diversa da quella della Merkel"
La delegazione italiana del Partito Popolare Europeo non è più disposta a seguire la linea del rigore senza se e senza ma imposta dalla cancelliera Merkel. Se non ci sarà apertura alla crescta, c'è il rischio di una spaccatura all'interno del Ppe e si andrà avanti senza la Germania. Su questo punto si sono espressi chiaramente Mario Mauro, capo-delegazione del Pdl all'Europarlamento e Vito Bonsignore, vice-presidente del Gruppo Ppe. "Seguendo la Merkel stiamo realizzando quello che l'elettorato del Ppe vuole? Secondo me no", ha dichiarato Mauro, invitando tutto il gruppo a compiere una "riflessione", altrimenti nel 2014, quando ci saranno le prossime elezioni europee, "non potremo più celebrare il Ppe come il principale gruppo dell'Europarlamento". (...)
Alfano, lo Stato deve pagare le imprese
Il PdL, se il Governo non interverrà al più presto con un'iniziativa mirata, presenterà un disegno di legge a sostegno delle tante imprese che vantano crediti verso la Stato. Uno Stato che però non esita a riscuotere i tributi, e al minimo ritardo fa partire le cartelle esattoriali. E così, tra le banche che non prestano più i soldi e l'inasprimento della crisi, molte aziende rischiano il fallimento proprio a causa dei mancati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche. In Europa siamo maglia nera: sono più di 70 i miliardi di euro che lo stato deve alle imprese italiane. Soldi che, se versati, potrebbero dare ossigeno alle imprese e far ripartire la crescita. (...)
"I soldi alle imprese? Li diano le Fondazioni"
L'On. Bonsignore intervistato su "Il Giornale del Piemonte"
Le Fondazioni bancarie? "Serve un cambio di rotta. Basta. Diciamolo: è ora di finirla con la politica degli spettacoli, dei finanziamenti per iniziative per lo meno discutibili". L'On. Vito Bonsignore, parlamentare europeo e vice Presidente del Gruppo Ppe, non le manda a dire. Sono giorni caldi per il rinnovo delle cariche societarie all'interno della Fondazione San Paolo. Si discute non solo di nomi a cui sono legati sponsor politici più o meno autorevoli, ma della missione stessa delle fondazioni. Il dilemma è: soldi per le imprese o soldi per la cultura? (...)
Vuoi ricevere la NEWSLETTER dell'on. Vito Bonsignore?
Comunicati stampa, notizie dall'Europa e dall'Italia, documenti europei ed enti locali




Facebook
English
Français